Centro Studi Enrico Maria Salerno
Dalla Città Dolente Nell’ambito del Progetto 2008 Con le Armi della Cultura a cura della Presidenza Regione Lazio
I detenuti-attori della Compagnia dei Liberi Artisti Associati di Rebibbia N.C. e gli studenti delle scuole superiori del Lazio si incontrano ogni anno, a maggio sul palcoscenico del Teatro del Carcere per confrontarsi sui temi dell’arte, dell’etica, della legalità. L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi Enrico Maria Salerno con la collaborazione della Direzione del Carcere di Rebibbia N.C. ed è sostenuta dalla Presidenza della Regione Lazio, nell’ambito del Progetto “Con le Armi della Cultura”. La Manifestazione ha un prologo al Teatro Eliseo nel corso del quale gli studenti hanno l’opportunità di incontrare personalità della Cultura e del Diritto e gli ex detenuti della Compagnia Teatro Libero di Rebibbia, affrontando i temi proposti: Colpa, Pena, Liberazione. Quest’anno, il 9 aprile, gli studenti hanno incontrato il Direttore del Carcere di Rebibbia Carmelo Cantone, il Magistrato anti-mafia Raffaele Cantone, i musicisti Nicola Piovani e Raiz, i registi Giancarlo Planta e Fabio Cavalli, gli attori ex detenuti Sasà Striano, Renato Rotondi, Fabio Rizzuto. |
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Il comune tema di studio, riflessione e performance per detenuti e studenti è il grande affresco della Commedia di Dante. L’Inferno è la descrizione di un antico carcere. I suoi Canti sono carichi di orrore e condanna per le crudeltà umane, ma anche di pietà per gli sconfitti, di sdegno per le vergogne dei potenti e dei loro servi.
La nostra società è ancora condizionata dalla visione del carcere come luogo di espiazione dolorosa. Eppure la Costituzione assegna alla pena ben altra funzione: offrire a chi ha subito la condanna una nuova opportunità, attraverso lo studio, la formazione professionale, la riflessione etica, la letteratura, il teatro.
Dalla disperazione dell’Inferno, Dante esce infine “a riveder le stelle”. Dalla nostre “città dolenti”, attraverso la voce degli interpreti, emerge un percorso nuovo, poetico ed etico, attraverso la caduta, la pena, il riscatto.
Questi gli argomenti che le operatrici teatrali Valentina Esposito e Giuditta Cambieri hanno affrontato in sede di Laboratorio Teatrale con gli studenti delle scuole superiori “G. Colasanti” di Civita Castellana (Viterbo), “Gregorio da Catino” di Passo Corese (Rieti), Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” (Roma), i giovani del Laboratorio Teatrale Giovani della Media Valle del Tevere. I Laboratori hanno avuto la durata di 5 mesi. Con il regista Fabio Cavalli i detenuti-attori della Compagnia dei Liberi Artisti Associati di Rebibbia N.C. hanno sviluppato un analogo percorso artistico.
Complessivamente i Laboratori scolastici hanno visto il coinvolgimento di oltre 100 allievi. I detenuti-attori coinvolti sono stati 30.
Il 21 e 23 maggio, al Teatro del Carcere di Rebibbia ha avuto luogo il confronto finale alla presenza di oltre 900 spettatori complessivi.
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Mercoledì 21 maggio 2008 Inferno n. 1 Saggio del laboratorio teatrale dell’ I.S.I.S.S. “G. Colasanti” di Civita Castellana (VT) Inferno n. 2 Saggio del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico “Gregorio da Catino” di Passo Corese (RI)
Performance della Compagnia dei Liberi Artisti Associati di Rebibbia N.C. con
Venerdì 23 maggio 2008 Inferno n. 3 Saggio del laboratorio teatrale dell’ Istituto Tecnico per il Turismo “Marco
Polo” (RM) Inferno n. 4 Saggio del Laboratorio Teatrale Giovani della Media Valle del Tevere Performance della Compagnia dei Liberi Artisti Associati di Rebibbia N.C. con |





















