Enrico Maria Salerno

Percorso: Home - Eventi e Mostre - Enrico Maria Salerno Trame dello Spettacolo del '900

Centro Studi Enrico Maria Salerno

Enrico Maria Salerno Trame dello Spettacolo del '900

 

Una mostra multimediale in memoria del grande artista
nel Decennale della scomparsa (1994 - 2004)

Enrico Maria Salerno ha attraversato la seconda metà del '900 come protagonista assoluto della scena italiana. Attore e regista sia in teatro che in cinema, soggettista e sceneggiatore, doppiatore: non c'è arte o mestiere dello spettacolo nel quale non abbia espresso il proprio talento. Se n'è andato nel 1994, a 67 anni, nel pieno della maturità artistica, avendo di fronte a sé ancora grandi progetti da realizzare, grandi personaggi da interpretare: King Lear, Prospero, Celestino ... Spenti i riflettori, andatosene via nell'ombra, lo si sarebbe potuto ricordare attraverso le immagini di alcuni film importanti o minori che a volte passano sugli schermi televisivi. Il destino dei grandi dello spettacolo, e soprattutto del teatro, è l'essere ricordati per ciò che si disse di loro, per frammenti, un punto di vista, una inquadratura, spesso l'ultima cosa realizzata.

Salerno si è sottratto a questo destino di casualità perché in 50 anni di carriera ha conservato meticolosamente ogni traccia del suo cammino: lettere, articoli, contratti, copioni, sceneggiature, foto, registrazioni, oggetti raccolti e conservati nel suo grande studio-teatro e che da anni sono in via di catalogazione e integrazione.

Questa Mostra è dunque storiografia attraverso originali e riproduzioni da un Archivio che conta oltre 30.000 documenti riguardanti 102 spettacoli teatrali, 104 film realizzati come attore, 3 come regista e innumerevoli tv-movie, centinaia di ore di trasmissioni TV, centinaia di ore di Radio.

La carriera e l'arte di Salerno emergono da una narrazione fatta necessariamente per cenni estratti dall'immensa mole documentaria. Eppure la Mostra ha l'ambizione di costruire una biografia artistica esauriente, sviluppata lungo un percorso le cui tappe sono quelle dello spettacolo italiano del '900. E non del solo Dopoguerra, perché il lavoro di Salerno affonda le radici nella tradizione teatrale del secolo ancora precedente: il "Carro di Tespi", il teatro girovago delle piazze di paese, il " Teatro all'Antica Italiana".

Ma la vera trama della Mostra è la storia del Teatro e dello Spettacolo nazionali. I documenti emersi dall'Archivio di Salerno creano un intreccio fittissimo e meticoloso di riferimenti: luoghi, date, personaggi, contesti storici e politici ... una trama che probabilmente ha pochi eguali nell'archivistica nazionale: ecco la nascita dell'attore moderno, l'emergere della figura del regista, la fondazione del Teatro Pubblico a quella del Sindacato Attori, l'avventura della Radio, gli esordi della Televisione, il neorealismo, il western all'italiana. E poi scandali culturali, contrasti e polemiche politiche, incontri internazionali, grandi progetti e collaborazioni, molti abbandonati, moltissimi realizzati.

Salerno autobiografo ha tessuto memorie nelle quali restano impigliati vite, morti e miracoli dei protagonisti di un epoca dello spettacolo: da Sergio Tofano a Gino Cervi, da Visconti a Strehler, da Rossellini a Risi, da Grassi a Chiesa e poi De Sica, la Vitti, Gassman, la Lollobrigida, Volonté, Sbragia, la Sandrelli, la Loren, Albertazzi, Zeffirelli, Eduardo, la Magnani. E ancora, Pierpaolo Pasolini, Cesare Pavese, Vitaliano Brancati, Guido Piovene, Alfonso Gatto. un elenco infinito di volti e fatti che la Mostra documenta con oltre 200 fotografie, 150 carte originali, 70 ore di materiali proiettati, un video-montaggio, 3 ore di registrazioni della voce di Salerno nelle sue grandi interpretazioni da Dante a Shakespeare, da Lorca al Vangelo secondo Matteo.