
Produzioni Culturali, Teatrali e Video-cinematografiche
Il Progetto Rebibbia Digital Graffiti, vincitore dell’Avviso Pubblico Transizione digitale organismi culturali e creativi nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, ha dato una nuova spinta alle iniziative di arte e cultura promosse da La Ribalta – Centro Studi “Enrico Maria Salerno” nel carcere romano di Rebibbia.
Il Progetto nasce dall’idea di promuove processi di creazione di contenuti digitali, mettendo in relazione artisti liberi e detenuti in una prassi di continua osmosi fra il know how di chi ha esperienza di tecniche d’arte dal mondo esterno e i “contenuti” di biografie estreme appartenenti a chi vive recluso. Le persone detenute coinvolte nel processo sono oltre 50, appartenenti ai diversai Reparti di Rebibbia Nuovo Complesso.
Agli Artisti coinvolti – già contaminatisi nel tempo col mondo del volontariato penitenziario – è commissionata l’idea di tradurre l’esperienza con i detenuti in forme diverse:









Art Director del Progetto, lavora alla progettazione grafica di materiale promozionale, editing video, animazioni, scenografie. Nel Cinema ha collaborato alla realizzazione delle scenografie di Cesare deve Morire di Paolo e Vittorio Taviani. Ha realizzato animazioni e opere grafiche nel cortometraggio Naufragio con spettatore, Premio MigrArti alla Biennale di Venezia e nelle produzioni Raicinema Rebibbia Lockdown (2021) , Hotel Sarajevo (2021), Dario Fo l’Ultimo Mistero Buffo (2022)
Autrice e aiuto regista di programmi e documentari e trasmissioni televisive, collabora nelle attività di Rebibbia accompagnando i detenuti coinvolti in percorsi di auto-narrazione e storytelling
Alessandro Marverti, attore romano, si forma all'Accademia nazionale d'arte drammatica e lavora tra teatro, cinema e televisione. Si fa notare in Romanzo criminale (2008-2010) e collabora con registi come Ascanio Celestini, Carlo Verdone e Gabriele Muccino. Nel 2020 celebra 200 repliche teatrali con Che disastro di commedia e torna in TV con Passeggeri Notturni.
Artista visivo, Scenografo e Digital compositor, è un poliedrico creativo che ha sviluppato la sua carriera attraverso una passione innata per l'arte e la creatività. In ambito cinematografico ha collaborato in veste di assistente scenotecnico con la produzione RC Scenografie per la realizzazione del film “Without Blood” di Angelina Jolie, con Picamedia per il film “la Storia” di Francesca Archibugi e per la realizzazione di clip e spot pubblicitari
Diplomata in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma, collabora con il Centro Studi Enrico Maria Salerno nella realizzazione di scenografie e costumi per le produzioni teatrali e cinematografiche presso il carcere di Rebibbia.
collabora come freelance per numerose Produzioni e Società in qualità di Operatore e montatore. Con il Centro Studi Enrico Maria Salerno ha collaborato nella realizzazione delle dirette streaming dal carcere di Rebibbia e nelle produzioni cinematografiche Naufragio con spettatore, Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle Carceri, Rebibbia Lockdown
Voci dalla Città Dolente dalla Graphic novel al Podcast
Voci dalla Città Dolente è una reinterpretazione dell’Inferno di Dante Alighieri, attraverso la voce e le immagini dei detenuti del Reparto di Alta Sicurezza del Carcere di Rebibbia. L’obiettivo è stato quello di superare la mera dimensione cronachistica dei reportage giornalistici sul fenomeno criminale e sulla condizione detentiva, offrendo invece un’opera narrativa di alto valore culturale, capace di restituire, in chiave poetica, il vissuto e le esperienze dei reclusi. Ispirandosi alla struttura e allo spirito dell’opera dantesca, Voci dalla Città Dolente esplora la tragicommedia del vivere e del morire, trasformando la condizione carceraria in una dimensione simbolica e universale.










L’affresco murale “Le Sirene di Cottingley” – un percorso di rinascita tra animazione 3d e rigenerazione urbana
Rebibbia Digital Graffiti, ha intercettato un’esigenza molto particolare emersa in carcere negli ultimi anni: recuperare alla relazione e all’incontro le persone detenute transgender. Il Progetto ha intercettato questa istanza oltre le aspettative iniziali, fino a coinvolgere nella medesima impresa le detenute e i detenuti, senza distinzione di genere, nella realizzazione di un grande affresco murale.
La parete scelta per portare a termine questa prova misura 254 metri quadrati. Si tratta di un cortile interno dedicato all’Ora d’aria delle persone transgender, abbandonato e sporco, come triste metafora e bruta realtà di chi lo frequenta.
L’area è stata totalmente riqualificata con la realizzazione del murale “Le Sirene di Cottingley”.




Traendo ispirazione dall’immaginario delle persone transgender detenute nel Reparto, al fine di garantirne il pieno coinvolgimento pratico, emotivo e culturale, l’affresco è la rappresentazione di un viaggio metaforico verso la Libertà: un pensiero costante e condiviso tra i detenuti, prefigurato come un paesaggio sconfinato, dall’orizzonte infinito, popolato da immagini evocative di animali in grado di superare confini e barriere. Così il murale è diventato un racconto di riscatto sociale e crescita personale, in cui animali fantastici, metafora dei detenuti, compiono un processo di evoluzione e metamorfosi lungo un percorso irto di ostacoli, per arrivare alla sospirata libertà.
Dalla suggestione dell’affresco murale è stato realizzato il video di animazione 2d/3d “Le Sirene di Cottingley” a cura di Alessandro De Nino
Captured! è una raccolta delle animazioni 2d e 3d prodotte nell’ambito del Rebibbia Digital Graffiti. Il video, partendo dalla domanda “come lo immagini il carcere?“, esplora le idee di chiusura, minaccia, paura, rivolta e fuga che nell’immaginario collettivo sono associate al contesto penitenziario.
La galleria virtuale delle Opere dei detenuti “Rebibbia Digital Graffiti”
attraverso Rebibbia Digital Graffiti sono state realizzate e digitalizzate oltre 100 opere tra dipinti ad olio, disegni, illustrazioni digitali prodotte dai detenuti e degli Artisti del team di progetto che hanno portato alla creazione di una galleria virtuale esplorabile.
E’ possibile navigare nelle stanze da web attraverso mouse e tastiera o immergersi in un esperienza VR (scaricando la app gratuita di Artstep sullo smartphone e utilizzando un visore cardboard)
Gli spazi digitalizzati
Allo scopo di creare e condividere Opere del progetto, sono state ricreati gli spazi di progetto attraverso modelli 3D:




Uno degli elementi centrali del Progetto Rebibbia Digital Graffiti è stato l’impiego delle tecnologie software e hardware al servizio dell’espressività artistica. In questo senso sono state realizzate 5 ambientazioni digitali, indipendenti l’una dall’altra, ma allo stesso tempo collegate da un elemento comune: il legno come metafora dell’atto creativo.